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LA COMPAGNIA DELLO STILEPISANO
Chi siamo
Qualche riga per dirvi che siamo un gruppo di persone appassionate e affascinate dal grande patrimonio storico, artistico, umano e culturale che Pisa, la città alfea, ha prodotto per tremila anni quasi incessantemente, lasciando in eredità ai propri cittadini e al mondo intero il piacere della ricerca delle cose perdute. Documenti antichi, opere d'arte, monumenti, invenzioni, scoperte, tradizioni che dal 1406 sono state distrutte o travisate per preciso volere di qualcuno e soprattutto per l'incuria di altri. In questa ricerca nel passato storico della città ci viene per fortuna in aiuto l'immensa quantità di materiale che si trova non solo a Pisa ma anche sparso un po' in tutto il mondo, specialmente europeo e mediterraneo. Da città antichissime emergono documenti e architetture che riguardano direttamente Pisa e i suoi traffici, dandoci spesso una forte sensazione: che l'importanza alfea nei millenni sia stata ben maggiore di quella risultante dai nostri studi scolastici. Si sa, infatti, che la Storia la fa chi vince le guerre decisive, sommergendo, infamando e tentando di cancellare i vinti e la loro cultura. Proprio ciò che Firenze ha fatto e purtroppo sta continuando a fare (anche se in maniera sottile e machiavellica) con Pisa, città di lei molto più antica e nobile. Questo a partire dal 1406, quando ne ottenne il possesso dopo secoli di complesso d'inferiorità ("arabi di terra", li chiamavamo…), non con la forza, ma col tradimento.
![]() Da Associazione a Compagnia
Tutto è nato nel 2004, quando Massimo Adami ha partorito un sito internet (www.stilepisano.it), intorno al quale hanno cominciato a riunirsi alcuni di noi. Nell’estate del 2006, dopo diversi mesi di titubanza, dettata principalmente dalla presenza sul territorio di molte realtà associative, Stilepisano è diventata Associazione. Uno degli scopi principali che i soci fondatori hanno voluto dare a questa nuova realtà è quello di far recuperare alla maggioranza dei cittadini una vera identità pisana, nonché quello di promuovere e favorire la crescita della passione per la propria città nel cuore di ogni pisano, recuperando l'antico spirito dei navigatori che ci hanno preceduto: tutto questo in sinergia con le altre associazioni che in Pisa e per Pisa operano da tempo. Dopo un anno di attività, condito da numerose iniziative e interventi sulla stampa locale, l’associazione si è trasformata in Compagnia dello StilePisano, volendo così assumere ulteriori connotati di combattività e di impegno per Pisa. La Compagnia si è staccata formalmente da www.stilepisano.it, proponendosi di continuare a rivolgere la propria attività a tutta la cittadinanza, non solo attraverso internet, ma scendendo nelle strade, manifestando la nostra pisanità, organizzando eventi culturali pisani, cene, visite e incontri.
L'impegno e la Gramigna
Certo, qualcuno potrà sorridere e stringersi nelle spalle, pensando all'enormità del traguardo che ci siamo prefissi. Ma questo non ci deve scoraggiare perché questa città, pur degradata, pur "noleggiata", pur dormiente e mal curata, è la nostra città, la portiamo nel cuore e vogliamo fortemente che diventi un posto migliore per tutti. La gramigna è stata scelta come uno dei simboli della Compagnia: è un'immagine usata dai nostri avi per rappresentare la tenacia e l'indistruttibilità; se estirpata ricresce ed è questo ciò che vorremmo: che ogni pisano avesse in cuor suo una tenera e forte pianta di gramigna. La Compagnia si propone inoltre di partecipare energicamente alla vita cittadina, collaborando alle iniziative culturali pisane già radicate sul territorio e adoperandosi per crearne altre, finalizzandole esclusivamente alla crescita della città, non solo culturale ed economica, ma soprattutto dal punto di vista del miglioramento della qualità di vita dei suoi abitanti.
Pisa deve tornare grande
Purtroppo per noi c'è una grave situazione cittadina che perdura ancora oggi: abbiamo sotto gli occhi la sudditanza economica e culturale in cui versa la nostra città. Gli stessi pisani, diffidenti per natura caratteriale, sono talmente abituati a questo "lento andare", che da sempre si auto-scoraggiano davanti alla prospettiva del sacrificarsi al fine di "intraprendere", cosa che invece fu tra le caratteristiche peculiari dei nostri antenati. Il pisano nei secoli si è abituato a questo stato di cose, ha subito dal 1406 furti ed angherie ed è diventato sfiduciato, indolente di natura e cultore dell’opportunismo personale invece di difensore dell'interesse cittadino: cura il suo orticello e si preoccupa di quello: non apre gli occhi e la mente verso le enormi possibilità che Pisa cova sotto questo manto di "pressappochismo". È questo dunque uno dei mali principali di Pisa e dei pisani: il pessimismo cosmico che attanaglia la città, il sentirsi colpiti da non si sa bene quale maledizione secolare, l'aver timore di uscire da schemi prefissati: è questo che la Compagnia dello StilePisano si prefigge di cambiare, anche con un pizzico di presunzione. Conoscere il passato e apprendere da esso per osare nel futuro e per migliorare la città di Pisa sotto tutti i punti di vista, operando lontano da ogni schema politico, partitico e clientelare.
PISAE ITERUM VICTURAE!
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