{"id":142,"date":"2014-02-14T16:20:26","date_gmt":"2014-02-14T15:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.compagniadellostilepisano.it\/?p=142"},"modified":"2015-02-08T12:21:47","modified_gmt":"2015-02-08T11:21:47","slug":"gli-errori-piu-diffusi-nei-toponimi-pisani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.compagniadellostilepisano.it\/?p=142","title":{"rendered":"Gli errori pi\u00f9 diffusi nei toponimi pisani"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Ogni giorno giornali, politici, ma anche tantissime persone comuni, utilizzano termini in maniera impropria, dimenticandosi dei veri nomi delle cose e utilizzando quelli indotti dalla cultura di massa che propina informazioni senza verificarle.<\/p>\n<p>Tutte queste cose che riportiamo qui sotto erano molto ovvie fino alla prima met\u00e0 del XX secolo. Cerchiamo di recuperarle, perch\u00e8 \u00e8 importante sia per capire il motivo per cui tal cosa ha tal nome, sia per non alterare la storia e la cultura in favore di cose ben diverse che, talvolta (vedi il caso di Pinocchio), \u00e8 persino frutto della fantasia.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h3><strong>&#8211; Piazza dei Miracoli \u00a0 \u00a0 \u00a0(NO! Piazza del Duomo)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Gabriele D'Annunzio\" alt=\"Gabriele D'Annunzio\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-d-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-frc3\/t1\/196791_1942026594351_5558742_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Gabriele D&#8217;Annunzio<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Il nome della Piazza \u00e8\u00a0<em><strong>&#8220;Piazza del Duomo&#8221;<\/strong><\/em>, anche se anticamente era nota come\u00a0<em>&#8220;Arringum Maioris Ecclesie&#8221;<\/em>o\u00a0<em>&#8220;Platea Ecclesie Sancte Marie&#8221;<\/em>. Comunque sia il nome della piazza era sempre riferito alla grande chiesa che vi si trovava e &#8220;Piazza del Duomo&#8221; continua ad essere il toponimo ufficiale. L&#8217;espressione\u00a0<em>&#8220;piazza dei miracoli&#8221;<\/em>viene dalla definizione poetica che ne diede nel 1910<em><strong>Gabriele D&#8217;Annunzio<\/strong><\/em>\u00a0nel romanzo\u00a0<em>&#8220;Forse che si forse che no&#8221;<\/em>\u00a0dove, dopo alla fine di un percorso poetico di tutti i monumenti conclude definendo il prato che li racchiude come\u00a0<strong><em>&#8220;il prato dei miracoli&#8221;<\/em><\/strong>. Purtroppo erroneamente, soprattutto nel dopoguerra, si \u00e8 presa l&#8217;abitudine a chiamare la piazza con lo &#8220;slogan&#8221; di D&#8217;Annunzio, addirittura sostituendone il vero nome nelle indicazioni stradali e nelle guide.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>&#8211; Campo dei Miracoli \u00a0 \u00a0 (Niente a che vedere con Pisa)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Il &quot;Campo dei Miracoli&quot;\" alt=\"Il &quot;Campo dei Miracoli&quot;\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-f-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-prn1\/t1\/197254_1942025154315_515206_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Il &#8220;Campo dei Miracoli&#8221;<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Se &#8220;piazza dei miracoli&#8221; \u00e8 sbagliato, dire\u00a0<em>&#8220;campo dei miracoli&#8221;<\/em>\u00a0lo \u00e8 ancor di pi\u00f9. In questo caso si tratta di un grosso fraintendimento, dato che il &#8220;campo dei miracoli&#8221; \u00e8 quel campo fittizio delle\u00a0<em><strong>Avventure di Pinocchio<\/strong><\/em>(scritte nel 1881 da\u00a0<em><strong>Collodi<\/strong><\/em>) dove il burattino, lasciatosi ingannare dal\u00a0<em>Gatto\u00a0<\/em>e la\u00a0<em>Volpe\u00a0<\/em>nel paese di\u00a0<em>Acchiappacitrulli<\/em>, semina gli zecchini d&#8217;oro in questo miracoloso luogo dove essi sarebbero diventati una pianta in grado di generare nuove monete, il tutto nell&#8217;arco di una notte. Mentre Pinocchio dormiva sognando ricchezze, i due furfanti disseppelliscono gli zecchini e scappano via col maltolto. Mi sembra chiaro che con la Piazza del Duomo di Pisa non c&#8217;entri proprio niente.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>&#8211; Via Uguccione della Faggiola \u00a0\u00a0\u00a0(NO! Via della Faggiola)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Uguccione della Faggiola\" alt=\"Uguccione della Faggiola\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-d-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-frc3\/t1\/196780_1942031834482_4034211_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Uguccione della Faggiola<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Spesso \u00e8 cos\u00ec indicata l&#8217;antica via pisana resa celebre dalla dimora del poeta Giacomo Leopardi. Certo,\u00a0<em>Uguccione della Faggiola<\/em>\u00a0fu un condottiero di grandi capacit\u00e0 che port\u00f2 Pisa alla vittoria nella celebre battaglia di Montecatini in cui affrontarono una coalizione composta da Firenze, Siena, Prato, Volterra, Arezzo ecc. \u00a0Tuttavia il carattere despotico di Uguccione non gli permise di restare a lungo a Pisa, da dove fu cacciato.<\/p>\n<p>Tutto questo per\u00f2 non gli fece meritare una strada in citt\u00e0 il cui toponimo, invece, risale alla famiglia pisana che vi risiedeva: la\u00a0<em><strong>famiglia Fagioli<\/strong><\/em>, o\u00a0<em>Fas\u00f2la<\/em>, da cui\u00a0<em>&#8220;via della Fas\u00f2la&#8221;<\/em>\u00a0e quindi\u00a0<em>&#8220;Faggiola&#8221;<\/em>. Nulla a che vedere con Uguccione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<h3><strong>&#8211; Le &#8220;Navi Romane&#8221; di San Rossore. \u00a0 \u00a0(NO! &#8220;Navi antiche&#8221;)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Triremi romana\" alt=\"Triremi romana\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-e-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-ash2\/t1\/198606_1942029274418_269892_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Triremi romana<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Molto sovente viene utilizzata quest&#8217;espressione per riferirsi ai ritrovamenti, principalmente navali, negli scavi effettuati presso la stazione ferroviaria di San Rossore, non distante dal Duomo. Qui vi era anticamente un piccolo\u00a0<em>porto fluviale<\/em>, poi prosciugatosi. \u00c8 da ricordare come Pisa fosse circondata da fiumi e canali, oltre che da paludi. Questo porto evidentemente era utilizzato da epoche remote, dato che i ritrovamenti vanno dal\u00a0<em>V-VI secolo avanti Cristo<\/em>\u00a0fino ad arrivare all&#8217;<em>alto medioevo<\/em>, passando ovviamente per il periodo\u00a0<em>ellenistico\u00a0<\/em>prima e<em>romano\u00a0<\/em>poi. Dire quindi &#8220;navi romane&#8221; \u00e8 riduttivo oltre che improprio. Anche &#8220;Navi Pisane&#8221; \u00e8 piuttosto improprio, anche se preferibile rispetto a &#8220;Romane&#8221;, in quanto sono state ritrovate si a Pisa, ma potevano essere navi provenienti da altrove e qui naufragate. L&#8217;espressione pi\u00f9 idonea \u00e8<strong><em>\u00a0&#8220;Navi Antiche di Pisa&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>&#8211; Il Porto di Pisa \u00e8 dove sono state trovate le navi antiche \u00a0 (NO! Era tra Stagno e Livorno)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Portus Pisanus\" alt=\"Portus Pisanus\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-c-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-frc1\/t1\/188423_1942030674453_2598512_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Portus Pisanus<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Dopo il ritrovamento del porto, tutti gli scritti, le testimonianze e i resti di quel che fu\u00a0<em>Porto Pisano<\/em>\u00a0<em>\u00a0<\/em>sono stati cancellati. Molta gente si \u00e8 convinta che quel piccolissimo porto, lontano dagli arsenali (che ricordiamo erano lungo l&#8217;Arno, il fiume pi\u00f9 grosso) fosse il porto dell&#8217;antica e gloriosa Repubblica marinara. Ovviamente era solo un piccolo porto dei tanti che si potevano trovare tra il complesso e labirintico sistema di fiumi e canali che scorreva tra Pisa e il litorale. Porto Pisano era ben pi\u00f9 grosso e stava tra\u00a0<em><strong>Stagno\u00a0<\/strong><\/em>e l&#8217;attuale<em><strong>Livorno<\/strong><\/em>, citt\u00e0 che \u00e8 nata proprio grazie alla potenza di quel porto.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>&#8211; Le palle della croce pisana sono le palle dei Medici \u00a0 \u00a0 (NO! Non hanno nulla a che spartire)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Antico stemma dei Medici\" alt=\"Antico stemma dei Medici\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-d-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-frc3\/t1\/197280_1942045194816_2221381_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Antico stemma dei Medici<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Lo<strong>\u00a0stemma della famiglia dei Medici<\/strong>\u00a0\u00e8 composta da sei palle rosse in campo giallo. Dal 1465 il re di Francia concesse di armeggiare con lo stemma di Francia (azzurro con tre fiordalisi) la palla posta pi\u00f9 in alto. Fino al XV secolo comunque tale stemma non fu sempre uguale, ma le palle variavano di numero e di posizione, fino ad un massimo di undici.<\/p>\n<p>Ci sono varie ipotesi sul significato delle palle:\u00a0<em>pillole medicinali<\/em>,\u00a0<em>arance amare<\/em>, o\u00a0<em>bisanti vermigli<\/em>. Quest&#8217;ultima \u00e8 la pi\u00f9 accreditata.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 antica rappresentazione della<strong>\u00a0croce pisana<\/strong>\u00a0che ci \u00e8 rimasta risale invece al\u00a0<strong>1156\u00a0<\/strong>e si presenta gi\u00e0 nella forma della croce a chiave tripomata. Si sa che lo stemma della croce fu concesso nel<strong>1017\u00a0<\/strong>dal papa\u00a0<em>Benedetto VIII<\/em>\u00a0al Popolo Pisano per combattere i saraceni in Sardegna. Anche qui non \u00e8 chiaro cosa rappresentino le palle, ma, essendo un simbolo di provenienza cristiana \u00e8 del tutto probabile che, mentre la croce in s\u00e8 rappresenti Ges\u00f9 Cristo, le dodici palle attorno rappresentino i dodici apostoli.<\/p>\n<p>Se questo non bastasse, ricordiamo che Pisa fu occupata dai fiorentini nel 1406 e che i Medici si impadronirono di Firenze, e quindi di tutto il territorio da essa controllato, solo dal 1434. Infine, la pi\u00f9 antica notizia della famiglia dei Medici si ha solo a partire dal 1201. Pertanto possiamo concludere con certezza che lo stemma delle armi del popolo di Pisa (la croce tripomata) e lo stemma della famiglia dei Medici (le sei palle) sono cose completamente distinte e slegate tra loro.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>&#8211; La Primaziale \u00e8 l&#8217;ente che gestisce il Duomo di Pisa \u00a0 \u00a0(NO! \u00c8 l&#8217;Opera del Duomo)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Stemma di Primate della Chiesa Cattolica\" alt=\"Stemma di Primate della Chiesa Cattolica\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-g-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-ash2\/t1\/199632_1942058475148_7263937_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Stemma di Primate della Chiesa Cattolica<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Durante il Medioevo vi era una specie di &#8220;lotta&#8221; tra Vescovi ad ottenere un potere sempre maggiore a scapito delle altre diocesi. Nel 1091 il papa \u00a0<em>Urbano II<\/em>concesse al vescovo di Pisa la\u00a0<strong>giurisdizione metropolitica<\/strong>\u00a0sulla\u00a0<em>Corsica<\/em>.\u00a0L&#8217;anno seguente si trasform\u00f2 in\u00a0<strong>Arcidiocesi<\/strong>. Alcuni anni dopo anche il vescovo di Genova pot\u00e8 fregiarsi del titolo di Metropolita, ma Pisa non stette a guardare e, nel 1138 il papa\u00a0<em>Innocenzo II<\/em>\u00a0riconferm\u00f2 la giurisdizione sulla Corsica aggiungendo anche la Sardegna addirittura conferendo il titolo di Primate. Il titolo di<strong>\u00a0Primate di Corsica e Sardegna<\/strong>\u00a0rimane tutt&#8217;oggi, anche se ormai ha un valore solo onorifico.<\/p>\n<p>Cosa deriva da tutto questo? La chiesa che \u00e8 sede vescovile \u00e8 detta la\u00a0<em>&#8220;cattedra&#8221;<\/em>\u00a0del vescovo. Quindi la\u00a0<em>Cattedrale<\/em>. Se invece il vescovo ha un rango pi\u00f9 elevato e possiede una\u00a0<em>primazia<\/em>, come in questo caso dove \u00e8 Primate di Corsica e Sardegna, la chiesa diventa una\u00a0<em>Primaziale<\/em>. Quindi si pu\u00f2 dire che Cattedrale e Primaziale sono sinonimi, ma il secondo termine indica un qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L&#8217;ente che gestisce tutti i monumenti della Piazza del Duomo \u00e8 invece l&#8217;<strong><em>Opera<\/em><\/strong>. Questo termine, che oggi si tende ad associare pi\u00f9 facilmente all&#8217;opera lirica, significa invece<em>&#8220;lavoro&#8221;<\/em>,\u00a0<em>&#8220;fabbrica&#8221;<\/em>. Il termine generico per definire questo tipo di ente \u00e8 infatti<em>&#8220;fabbriceria&#8221;<\/em>. Nascono come\u00a0<em>cantieri\u00a0<\/em>per la costruzione degli edifici sacri o come associazioni di laici ed ecclesiastici per il mantenimento degli stessi edifici, cos\u00ec come previsto sin dalla\u00a0<em>&#8220;quarta fabricae&#8221;<\/em>\u00a0prevista dai papi Gelasio e Simplicio fin dal V secolo. Secondo la legislazione attuale sono enti laici su delega ecclesiastica che rientrano nella classificazione di\u00a0<em>&#8220;ente confessionale&#8221;<\/em>. Di queste &#8220;fabbriche&#8221; tutt&#8217;oggi ne rimangono diverse in tutta Italia col compito di mantenimento degli edifici sacri che hanno in gestione. Esempi sono l&#8217;<em>Opera della Metropolitana di Siena<\/em>, l&#8217;<em>Opera di Santa Croce di Firenze<\/em>, la\u00a0<em>Venerabile Fabbrica del Duomo di Milano<\/em>\u00a0o, per l&#8217;appunto, l&#8217;<em>Opera della Primaziale Pisana<\/em>. Proprio quest&#8217;ultima viene spesso abbreviata in &#8220;Opera Primaziale&#8221;, il che farebbe sembrare che &#8220;primaziale&#8221; sia un aggettivo riferito ad &#8220;opera&#8221; e non un sostantivo. Essendo poi una parola &#8220;strana&#8221;, la gente tente ad abbreviare ancora di pi\u00f9 riferendosi all&#8217;Opera solo come &#8220;Primaziale&#8221;. Questo \u00e8 sbagliatissimo, perch\u00e8, come spiegato, la Primaziale \u00e8 la Cattedrale. Dire &#8220;i dipendenti della Primaziale&#8221; equivale a dire &#8220;i dipendenti del Duomo&#8221;, quindi sarebbe come riferirsi ai sacerdoti, o al massimo ai sagrestani. Il &#8220;presidente della Primaziale&#8221; diventa quindi un&#8217;irrispettosa maniera di rivolgersi a sua eccellenza l&#8217;arcivescovo, mentre si sarebbe dovuto dire &#8220;il presidente dell&#8217;Opera&#8221; (il quale, tra l&#8217;altro ha la sua denominazione particolarissima di\u00a0<em>&#8220;Operaio&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>Talvolta troviamo anche &#8220;perle&#8221; del tipo &#8220;primarziale&#8221;, che sembra una strana arte marziale, oppure &#8220;opera primaziale del duomo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>&#8211;\u00a0<strong>Il Camposanto Monunentale \u00a0 (NO! Il Campo Santo)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Il Campo Santo\" alt=\"Il Campo Santo\" src=\"https:\/\/scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net\/hphotos-ash3\/l\/t1\/247739_2085692305904_2455256_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Il Campo Santo<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Il Camposanto Monumentale, chiamato talvolta Camposanto vecchio \u00e8 il cimitero del XIII secolo che si trova in piazza del Duomo costruito per volont\u00e0 del Comune di Pisa col benestare dell&#8217;arcivescovo Federico Visconti. Tuttavia, sebbene tutti lo conoscono con questo nome, in realt\u00e0 questo edificio ha un nome vero e proprio che \u00e8\u00a0<strong><em>&#8220;Campo Santo&#8221;<\/em><\/strong>, con le due parole separate. Questo sia perch\u00e8 era l&#8217;oggettiva descrizione, essendo sencondo la tradizione edificato intorno alla terra portata dal monte Calvario durante le Crociate, sia il nome dell&#8217;edificio che gi\u00e0 dal 1287 inizia a figurare come\u00a0<em>&#8220;Chanpo Sancto&#8221;<\/em>. Inoltre bisogna aggiungere che tale parola era sconosciuta fuori da Pisa persino nel 1460. Qualche anno prima di questa data un orafo chiamato Marco di Bartolomeo Rustici ci scrive che a Pisa c&#8217;era &#8220;un cimitero, chiamasi Chanpo Santo&#8221;.<\/p>\n<p>Tale nome, composto di due parole, rest\u00f2 in uso fino a tutto l&#8217;Ottocento. \u00c8 quindi in tempi relativamente moderni che il nome si \u00e8 volgarizzato in un ormai pi\u00f9 generico<em>&#8220;camposanto&#8221;<\/em>\u00a0che, nei secoli, \u00e8 diventato sinonimo di cimitero. Uno strano caso in cui il sostantivo derivato da un nome particolare sostituisce il nome stesso.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>&#8211;<strong>\u00a0La Torre di Pisa si chiama cos\u00ec \u00a0 (NO! Si chiama Campanile di Santa Maria)<\/strong><\/h3>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" title=\"Il campanile\" alt=\"Il campanile\" src=\"https:\/\/fbcdn-photos-e-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-ash3\/t1\/253484_2085685465733_5246127_a.jpg\" \/><\/p>\n<div>Il campanile della primaziale<\/div>\n<div><\/div>\n<p>La Torre pendente di Pisa \u00e8 cos\u00ec nota in tutto il mondo, tanto che taluni, sbagliando, associano il nome Pisa alla torre stessa: quante volte avrete sentito un turista che chiede informazioni all&#8217;autista dell&#8217;autobus per andare &#8220;to Pisa&#8221;?<\/p>\n<p>Eppure questa torre un nome ce l&#8217;ha.<\/p>\n<p>Tale nome \u00e8 anche ricavabile a logica, se si pensa a che cos&#8217;\u00e8. Si tratta infatti di una torre campanaria, ovvero un campanile. La chiesa di cui fa parte \u00e8 quella primaziale, il duomo, dedicato a Santa Maria. Quindi il nome del campanile \u00e8, forse banalmente per chi si aspettava chiss\u00e0 che cosa,\u00a0<em><strong>&#8220;Campanile di Santa Maria&#8221;<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Questo fatto \u00e8 confermato per esempio da alcuni documenti che risalgono al periodo della costruzione che parlano dell&#8217;<em>&#8220;Opera Campanilis petrarum Sancte Marie&#8221;<\/em>, ovvero dell&#8217;<em>&#8220;Opera delle pietre del Campanile di Santa Maria&#8221;<\/em>. Tale Opera, come quella gi\u00e0 esistente di San Giovanni relativa al Battistero, col tempo sparirono per rientrare nell&#8217;Opera di Santa Maria Maggiore, ovvero l&#8217;Opera della Primaziale Pisana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno giornali, politici, ma anche tantissime persone comuni, utilizzano termini in maniera impropria, dimenticandosi dei veri nomi delle cose e utilizzando quelli indotti dalla cultura di massa che propina informazioni senza verificarle. Tutte queste cose che riportiamo qui sotto erano molto ovvie fino alla prima met\u00e0 del XX secolo. 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